18/09/2017
Verticale Pugnitello, Poggiolella
17-03-017 Azienda bioagricola Poggiolella di Michele e Antonella Consaga, Fonteblanda (Gr) Degustazione verticale di Pugnitello
Pugnitello 2012
Limpido, rosso rubino consistente
Intenso, complesso, fine
Speziato, fruttato, floreale, balsamico
Pepe rosa, marasca, ciliegia, violette, sentori di macchia mediterranea, finale di caramella mou Secco, abbastanza calco, abb. Morbido, fresco, abbastanza tannico, abbastanza sapido, di corpo In bocca è equilibrato, intenso persistente. Frutto molto evidente, marasca e ciliegia, speziatura e balsamicità
Pronto, armonico
Pugnitello 2010
Il pugnitello 2010 ripete i tratti degustativi del pugnitello 2012, ma si evidenzia maggiore persistenza ed eleganza. L'acidità sempre presente, risulta più setosa rispetto all'annata 2012
Pugnitello 2009
Il pugnitello 2009 rispetto ai due precedenti ha fatto solo un anno di elevazione in barrique, contro i due anni dell'annata 2010 e 2012
Limpido, rosso rubino intenso, consistente
Intenso, complesso, fine
Speziato, fruttato, floreale, balsamico. Al naso sentori di cuoio e pelliccia di animale. Frutta fresca più marcata rispetto alle due versioni precedenti. In bocca il tannino, anche se molto elegante anche in questa versione si distingue in quanto più marcato.
Risulta un vino anche questo equilibrato, intenso, persistente, anche se l'eleganza della versione 2010 convince maggiormente.
Pugnitello 2014
Al naso si distinguono oltre al frutto, al fiore e alla speziatura, sentori più marcati di macchia mediterranea, si configura quindi un tratto erbaceo più netto
In bocca è fresco, abbastanza tannico, in questo caso il tannino più marcato copre l'acidità del vino, per cui si capisce che il vino ha bisogno di affinamento in bottiglia per equilibrare le parti dure del vino.
Corpo notevole anche in questo caso, così come l'intensità e la persistenza. Nel finale si percepiscono sentori di liquirizia molta marcata. Il vino è giovane per cui non si raggiunge l'armonia. Da rivalutare fra un anno almeno.
02/08/2017
Sorseggiando tra le righe
Sorseggiando tra le righe
Venerdì 4 agosto, nella sede della pro loco di Roselle, presso le antiche terme Leopoldine, abbinamento eno-letterario.
Letture di autori siciliani abbinate a due dei vini dell'azienda Mortilla di Ragusa.
Degustazione condotta dalla sommelier e degustatore ufficiale Ais Simona Bellanova.
28/01/2017
Vini da bere nel 2017!
Innanzitutto, buon anno nuovo a tutti i wine lovers!
Quali sono i vostri progetti per il 2017?
I miei sono quelli di degustare due bottiglie molto importanti della mia personale cantina:
Brunello di Montalcino azienda Argiano vendemmia 1999 e Brunello di Montalcino, sempre di Argiano, vendemmia 2001!
Perchè? Perchè i vini migliori sono sempre quelli degustati in compagnia di famiglia e amici, non quelli conservati in cantina!
La vita è troppo breve, non si può sprecare nel bere vini mediocri!
04/11/2016
Wine tour in Basilicata
Nel mese di Maggio 2016, ho avuto occasione di visitare una terra stupenda: il Vulture e gustare lo stupendo vino prodotto nella zona, l'aglianico del Vulture. La produttrice è una ragazza fantastica di nome Elena Fucci.
Stasera ho avuto il piacere di aprire una delle sue bottiglie: annata 2013.
Vino caratterizzato da grande eleganza e freschezza unita ad un corpo vellutato ma di notevole spessore, tanto è vero che talvolta tale vino viene definito come il Brunello del Sud.
Assaggio consigliato a tutti gli amanti del vino rosso. Parola di sommelier!
01/11/2016
Eno-tour: Toscana sul podio mondiale subito dopo la Napa Valley

Nell’immaginario del turista enogastronomico, le colline del Chianti e tutta la campagna toscana hanno un fascino ineguagliabile: con 1028 recensioni (più della metà “eccellenti”) su TripAdvisor, Wine Tour in Tuscany è risultato tour il più apprezzato in Italia e in Europa.
ll secondo nel globo, dopo lo Squire Livery Tour in California, viaggio tra i vigneti della Napa Valley che ha entusiasmato un’intera community. Sul sito di viaggi più famoso del mondo, l’Italia per la prima volta sbaraglia la Francia: gli utenti di TripAdvisor hanno stabilito, anzi certificato, che i percorsi enogastronomici organizzati nel Bel Paese superano per gradimento quelli francesi. Fonte: il sole 24 ore https://www.facebook.com/tuscan-wine-lovers-242644696652/
03/10/2016
Wine tour in Valle Isarco
Questa estate, in Agosto, ho passato qualche giorno di vacanza in Alto Adige, in Valle Isarco. Come in ogni viaggio che organizzo, ho avuto occasione di visitare qualche cantina. Quest'anno ho scelto l'Abbazia di Novacella e la cantina di Pacherhof. In particolare in quest'ultima, ho avuto il piacere di fare una bellissima degustazione con il proprietario della cantina, Michl. E' stato molto gentile, ci ha fatto assaggiare tutti i vini da loto prodotti e perfino un anteprima di un nuovo vino, che presenteranno in Autunno. Sono rimasta molto colpita da vini della cantina, caratterizzati tutti da una elevata qualità. Ogni vino esprime il proprio carattere, ma tutti quanti sono accomunati, da un bagaglio di sfumature odorose notevole, per cui i vini risultano molto persistenti e complessi, non solo al naso ma anche in bocca. Per cui consiglio caldamente la visita a tutti gli appassionati come me! Buona degustazione!




20/01/2015
Nuovo anno nuove professionalità
A fine 2014, ho superato l'esame di degustatore ufficiale dell'associazione italiana sommelier, che per me significa un riconoscimento ufficiale di approfondimento nella conoscenza e nella degustazione dei vini, per offrire un servizio in continuo miglioramento per i clienti dei miei wine tour!
10/01/2014
La Maremma Toscana da primato
Il giornale inglese The Guardian ha inserito la Maremma Toscana tra le 40 top destinations per il 2014. Vicino a angoli di paradiso come il Brasile, il Marocco, la Tasmania in Australia o ancora posti unici per la storia e l’architettura come Mosca o la Turchia. Si legge sul Guardian: «La Maremma è una terra di frontiera della Toscana , un territorio tranquillo che si estende tra Capalbio e Cecina. Anche se non è ancora una destinazione come Forte dei Marmi – proseguono dal Guardian – negli ultimi anni ci sono stati una serie di investimenti importanti e alcuni illustri personaggi hanno deciso di stabilire le loro attività in Maremma. Tra questi Alain Ducasse con L’Andana, lo splendido resort di campagna vicino a Castiglione della Pescaia, Leonardo Ferragamo con la Marina di Scarlino al porto del Puntone, e il gruppo di Paolo Panerai con la cantina di Rocca di Frassinello, progettata da Renzo Piano».
27/10/2013
Collemassari, cantina dell'anno 2014, Gambero Rosso
Dal Gambero Rosso arriva il premio "Cantina dell'anno" 2014 all'azienda Collemassari di Claudio Tipa e della sorella Maria Iris Tipa Bertarelli. Una gran bella realtà vinicola che ha il suo fulcro nel cuore della Maremma Toscana (Cinigiano), ma che estende la sua attività enologica anche nella zona di Bolgheri, con la cantina Grattamacco e nella zona di Montalcino con l'azienda Poggio di Sotto.
21/09/2010
Novità per l'autunno! Wine tour e benessere in Maremma!
Degustazione di prodotti tipici locali, quali vino e olio, gastronomia, wine tour, alla scoperta della Maremma Toscana! Visitate i nostri percorsi per i dettagli, il pacchetto si chiama "Autunno in Maremma"
30/06/2010
La storia di uno scrittore americano in Maremma
David Leavitt è autore di numerosi libri di successo nei paesi anglofoni, alcuni dei quali ancora non tradotti in italiano, come quello scritto in Maremma dal titolo “in Maremma, life and a house in southern Tuscany”.
Lo scrittore alla fine degli anni '90 ha deciso di trasferirsi a vivere in Maremma, ed ha acquistato un casale vicino Semproniano, dove è rimasto a vivere per tre anni.
La decisione di vivere in Maremma fu legata all'impressione che la nostra terra ha fatto allo scrittore, che sembra ancora una terra di frontiera, dove gli stranieri presenti sono ancora pochi, a differenza di altre zone d'Italia, come ad esempio il Chianti o l'Umbria.
E' rimasto colpito dalle storie raccontate dai suoi vicini di casa, risalenti ai tempi della guerra e a quelli successivi.
Nel libro definisce la Maremma come un enorme parco dove cinghiali, caprioli e e camosci abbondano nei boschi; dove le persone vivono ancora di agricoltura a differenza di altre zone come l'Umbria non c'è industria; una terra dove ancora si sente parlare italiano e non solo inglese e tedesco come in altre parti della Toscana, ma soprattutto dove puoi ancora sentire la tua voce nel silenzio...
Un libro che sarei curiosa di leggere!
[fonte: Colline oggi]
28/05/2010
La Maremma secondo Giacomo Tachis
Maremma: nome il cui suono affascina quanto la terra che rappresenta. Questa "Marittima Toscana", come soleva denominare Emanuele Repetti, si affaccia sul mar Tirreno discendendo dai monti dell'intorno e attraversa la vasta pianura intermedia coperta da boscaglie e una volta, da paludi, epidemie, povertà e da sporadica ricchezza. Maremma di funghi Prugnoli, "stante il soverchio colore" affermava Giovanni Targioni Tozzetti; Maremma di sughere, di querce, di olmi, di cern, di farnie, di frassini e di viti disordinatamente sparse o maritate. Questo era il paesaggio antico di una delle più belle zone della Toscana. E tra le boscaglie, tra i frassini, le farnie e le sughere, vi era anche, in tempi remoti, la progenitrice del Sangiovese: la Vitis Silvestris. Probabilmente il Sangiovese ha origini etrusche. Sembra che, insieme al Trebbiano e al Montepulciano, il Sangiovese tragga origine da selezioni fatte all'epoca della cultura villanoviana proprio dagli Etruschi e, come ripeto, la sua madre proge-nitrice è ancora presente nei boschi della Maremma Toscana. Così afferma il professor Mario Fregoni conosciuto per la sua vasta cultura viticola. Oggi la Maremma non è più percorsa dalla malaria e dalla povertà; i vigneti, insieme alle altre colture, conferiscono un aspetto ridente, solare, invitante, ad un paesaggio che reca con sé la storia mitica di un passato talvolta ancora presente come nella vite e nel vino. La luminosità, il sole, il tipo di terreno, le correnti marine o di montagna: tutti questi fattori contribuiscono a portare al consumatore appassionato un'ampia gamma di vini maremmani che vanno dall'Ansonica al Vermentino, al Malvasia, al Morellino, al Ciliegiolo, all'Aleatico e a tanti altri vitigni di tradizione e moderni, a completamento di una cultura vinicola fortemente storica. Per rendersene conto basti pensare che nel secolo scorso l'Associazione Agraria della Provincia di Grosseto conferiva premi, sotto forma di attestati, a quei campagnoli che avevano lavorato la vigna con correttezza morale e professionalità. Ora non si teme più che il livello del mare si vada rialzando e le spiagge della Toscana non appaiono più inferme "a causa de lo moto dell'ottava sfera del cielo", come intendeva il buon Villani! Sul litorale prospera oggi un turismo appassionato di mare, di Maremma e di vino, in virtù delle grandissime qualità di rossi da barrique che questa terra può offrire, insieme alle tipologie più consuete e assai gradite dal consumatore-turista che trascorre le vacanze su questi pittoreschi lidi. La Maremma grossetana è capace di produrre, dalle sue viti, vini rossi ad altissimo spessore estrattivo, sia grazie al carattere pedoclimatico della zona, sia grazie alla capacità dei produttori appassionati. Si tratta di vini che provengono da vigne studiate con competenza e seguite tecnicamente da professionisti aggiornati, che tengono conto del moderno mercato internazionale. Ricordo a tale proposito che i vini italiani di lusso vantano, da qualche decennio, origine maremmana! Da poco tempo è nata anche una nuova denominazione di origine: il Monteregio D.O.C., nelle sue varie espressioni di vino bianco, rosso e da invecchiamento. E non si ferma qui l'opera del viticoltore e dell'enologo maremmano! C'è infatti la collaborazione con le Università di Pisa e di Firenze. Da qualche tempo il Professor Scalabrelli dell'Università di Pisa (di origine maremmana), si dedica molto alla causa viticola della Maremma grossetana. Il lavoro da svolgere è ancora tanto in quanto questa terra, ricca di risorse potenziali in fatto di viticoltura e di "enologia di lusso", promette molto. Bisogna però sottolineare che gli sforzi valgono bene la pena e i risultati attuali parlano già positivamente. Gli antichi traffici commerciali nel Mar Tirreno tenevano sempre di conto questa parte dell'Italia centrale per quanto riguardava il mercato del vino. I reperti archeologici etruschi teshmoniano infatti che il mercato del vino era presente fin dall'antichità. Ed è proprio questo stesso mercato che persiste ed onora la passione e la capacità degli abitanti di queste terre.
Giacomo Tachis
Chi è Giacomo Tachis
Enologo, allievo del grande Emile Peynaud, è stato per trent'anni direttore tecnico delle cantine dei Marchesi Antinori. A lui si deve la creazione di alcuni vini che hanno profondamente segnato, in senso innovativo, la produzione italiana e in particolare quella toscana. Valgano per tutti gli esempi del Sassicaia, del Tignanello e del Solaia, tre rossi ormai entrati nella recente storia della nostra enologia. Attualmente presta la sua consulenza ad alcune aziende vinicole e a numerosi organismi vitivinicoli, tra cui l'Istituto Regionale della Vite e del Vino di Palermo. Appassionato bibliofilo, possiede un'importante raccolta di testi antichi di argomento vitivinicolo.
31/03/2010
Novità! Proposta soggiorni con wine tour!
Maremma wine and company propone soggiorni in luoghi di charme della Maremma Toscana, appositamente selezionati per voi, in base a caratteristiche di qualità, servizio e relax!
Visitate la nostra pagina dei percorsi per scoprire le proposte!
09/03/2010
Manifesto di Vignerons d'Europe 2009
Qui di seguito ho voluto inserire il documento redatto dai vignaioli d'Europa riuniti a Firenze, che rappresenta una dichiarazione di volontà e passione di quanti come me svolgono questo lavoro animati da questi sentimenti.
Il vignaiolo si prende cura in prima persona della vigna, della cantina e della vendita.
Il vino del vignaiolo è vivo, dona piacere, è figlio del suo territorio e del suo pensiero. Espressione autentica di una cultura.
Il vignaiolo considera il consumatore un co-produttore.
Il vignaiolo custodisce e modella il paesaggio nel rispetto della biodiversità e della cultura del proprio territorio, che racconta e arricchisce.
Il vignaiolo come agricoltore si assume la responsabilità di preservare e migliorare la fertilità del suolo e l’equilibrio degli ecosistemi.
Il vignaiolo si impegna a rinunciare all’utilizzo di molecole e organismi artificiali e di sintesi con l’obiettivo di tutelare il vivente.
Il vignaiolo governa il limite in tutti i suoi impegni ricercando l’ottimo, mai il massimo.
Il vignaiolo si assume la responsabilità della propria attività nel rispetto dell’ambiente, della salute del consumatore e dei destini della propria comunità e della terra.
Il vignaiolo si impegna a creare e alimentare relazioni con altri vignaioli, agricoltori, produttori di cibo, cuochi, università e istituti di ricerca, educatori e cittadini nella propria comunità e nel mondo.
Il vignaiolo pratica la trasparenza: dice quello che fa e fa quello che dice.
I Vignerons d’Europe riuniti a Firenze chiedono alle autorità nazionali ed europee di non ostacolare il loro lavoro con regolamenti adatti all’industria ma non alle loro particolarità.http://www.vignaiolievignerons.it



18/02/2010
Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di vino!
Benvenuto Brunello 2010!
Il 19-20-21-22 Febbraio 2010 i produttori del consorzio del Brunello di Montalcino presentano le nuove annate:
Brunello di Montalcino annata 2005
Brunello di Montalcino Riserva 2004
Rosso di Montalcino annata 2008
Moscatello di Montalcino Sant’Antimo
La location è sempre la storica fortezza di Montalcino.
Per coloro che hanno la fortuna di aver ricevuto l’invito a partecipare alla manifestazione, è un’occasione importante per respirare “aria di vino”, incontrare i produttori, degustare le nuove annate, farsi raccontare l’andamento dell’ultima raccolta, conoscere le stelle assegnate all’annata 2008 e altro…per soddisfare la curiosità degli appassionati di vino toscano, e più in particolare di sua Eccellenza del vino toscano: il Brunello di Montalcino!